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SOLARFIELDS E L’AGROVOLTAICO DEL FUTURO.

Esiste una stella la cui influenza su noi esseri umani è innegabile, questa stella è il Sole.

La relazione più importante Sole-Terra è certamente quella in base alla quale la nostra stessa esistenza viene assicurata dal flusso continuo e costante di energia che riceviamo da questa stella, la quale ci procura temperature vivibili, fa crescere piante ed alberi e nutre il nostro corpo.  Oggi, grazie alle tecnologie e il rispetto per le tradizioni del nostro territorio abbiamo l’opportunità di beneficiare ancora di più degli inesauribili favori del Sole.

Noi della Solarfields abbiamo un obiettivo chiaro

Creare benefici condivisi attraverso un approccio olistico volto alla valorizzazione delle risorse

del Sole e della Terra.

Il protagonista è l’Agrovoltaico ovvero la presenza di impianti fotovoltaici in aree agricole caratterizzate da varie forme di coltivazione e allevamento, che permette una integrazione del reddito agricolo e maggior valorizzazione del terreno.

La premessa necessaria è che l’Agrovoltaico non è una novità assoluta. Proprio in Italia nel 2011 è stato creato il primo impianto agrovoltaico a Virgilio in provincia di Mantova. Oggi molti stati americani gli agricoltori da tempo sperimentano la coltivazione di fagioli, lattuga, cavoli, peperoni ed altri ortaggi sotto o vicino ai pannelli solari.

L’agrovoltaico del futuro che noi della Solarfields vogliamo creare prevede un intervento “integrato”, olistico e virtuoso, in grado di valorizzare i punti di forza di diverse discipline: L’ingegneria del fotovoltaico, l’agricoltura biologica tesa all’auto-organizzazione, la robotica, le tecnologie blockchain, lo sviluppo del territorio dal punto di vista ambientale, culturale ed economico creando nuove opportunità per la popolazione locale.

Abbiamo scelto di conciliare la presenza di impianti fotovoltaici con alcuni tipi di coltivazione biologica e apicultura perché abbiamo individuato vantaggi per tutti gli attori coinvolti, dagli investitori alla popolazione locale.

L’Agrovoltaico che vogliamo creare è vantaggioso dal punto di vista economico/funzionale e maggiormente sostenibile in modo da essere in perfetta linea con la filosofia della green energy, del rispetto del 7° Programma di azione dell’Ue.

 

Lo scopo è promuovere la biodiversità locale e quindi degli antagonisti biologici e fornire un’agricoltura tesa al nutrimento e all’occupazione della popolazione, piuttosto che all’esportazione e al mercato, e alla conservazione delle tradizioni e tecniche colturali locali integrandole con le tecnologie pulite ma sempre con un occhio di riguardo per i piccoli produttori.

Partiamo dall’ inizio, c’è sicuramente un abbattimento dei costi di produzione e mantenimento degli impianti. La preparazione di un sito ospitante pannelli fotovoltaici incide per circa il 20% del costo totale dell’opera, ciò dovuto al livellamento del terreno ed alla posa di erba o ghiaia. Lasciare sul posto la vegetazione presente ridurrebbe questi notevoli costi apportando così un primo beneficio agli investitori.

Anche il pubblico ne ricava un vantaggio economico in termini di riduzione di spesa. Le spese per gli incentivi all’ agricoltura sui terreni che vedranno convivere solare e agricoltura  (PAC ecc.).

Grazie al fotovoltaico di nuova generazione (PV 2.0) che prevede inseguitori monoassiali e moduli fotovoltaici bifacciali, si ha una maggiore irradiazione residua del terreno (rispetto alle vecchie soluzioni). Questo permette di poter considerare un maggior numero di coltivazioni locali idonee e compatibili con tali soluzioni.

Inoltre la vegetazione adatta può migliorare la produttività dei pannelli. La presenza di ortaggi offre l’enorme vantaggio di abbassare la temperatura del terreno, che a sua volta riduce quella dei pannelli, i quali, a temperature più basse, aumentano la produzione di energia solare.

Anche per i piccoli produttori i vantaggi sono notevoli. I produttori locali hanno una doppia redditività dai terreni. Oltre al reddito per la il diritto di superficie agli impianti, il terreno viene messo gratuitamente in concessione per la coltivazione con un contributo ad ettaro pagato dall’impianto per la gestione del verde.

L’Agrovoltaico del futuro consente di produrre energia locale pulita e permette ai residenti di soddisfare le proprie esigenze di energia elettrica con un bilancio energetico più equilibrato, riducendo al contempo la produzione di Co2.

Noi della Solarfields stiamo passando all’azione.

A breve verrà realizzato il primo impianto Agrovoltaico del futuro nella Tuscia viterbese e per farlo vogliamo coinvolgere la popolazione locale e creare un Polo Sviluppo e Ricerca in collaborazione con l’università Agraria della Tuscia e il dipartimento di robotica, per creare dei mezzi agricoli elettrici in grado di favorire al meglio la coltivazione e il rispetto ambientale.

Se anche tu condividi la nostra idea di Agrovoltaico del futuro, contattaci.

L’agricoltura deve essere capace di mediare tra natura e comunità umana, con impegni ed obblighi in entrambe le direzioni. Coltivare bene richiede un consapevole riguardo verso tutte le creature, animate ed inanimate.

(Wendell Berry)

 

Un agricoltore, il cui grano vinceva sempre il primo premio alla fiera regionale, aveva l’abitudine di dividere i semi migliori con tutti i contadini del vicinato.

Quando gli chiesero perché, egli rispose:

“Il vento solleva il polline e lo trasporta da un campo all’altro, perciò se i miei vicini coltivassero un grano di qualità inferiore, l’impollinazione crociata impoverirebbe la qualità del mio raccolto.

Ecco perché ci tengo che essi piantino solo i semi migliori”.

Tutto ciò che diamo agli altri lo diamo a noi stessi.

(Anthony De Mello, la preghiera della rana)

Elena Peruzzi

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